+123 456 4444
costumi da bagno anni 40

La nascita del due pezzi e quel bisogno nascosto di osare: i costumi da bagno anni 40

Per capire la moda di ogni epoca è necessario concentrarsi anche sui principali avvenimenti storici. Grazie a uno studio sociopolitico e sociologico è possibile capire come i diversi cambiamenti si ripercuotevano anche sul settore dell’abbigliamento.

I costumi da bagno anni 40 sono sicuramente uno dei simboli della storia di quegli anni.

Ricordiamo che a quei tempi l’Italia è coinvolta nella Seconda guerra mondiale e l’austerità e la serietà dominano in qualsiasi aspetto della vita del popolo, e la moda non fa certo eccezione.

Le linee sono semplici ed essenziali. Il governo infatti razionalizza le risorse e i materiali come la lana e il cotone servono a cucire e confezionare le divise dei militari al fronte.

Le case di moda devono ingegnarsi con materiali sintetici e poveri. Basti pensare che il famoso bikini nasce proprio con l’intento di risparmiare tessuto.

Anche la moda delle donne di quell’epoca risente dello stile militare. Le linee femminili sono squadrate, con spalline imbottite e ampie tasche, quasi a voler richiamare una divisa militare.

Questa tendenza un po’ mascolina viene valorizzata tramite cappelli decorati e foulard legati al collo, mentre gli orli delle gonne vanno via via accorciandosi, lasciando scoperte le gambe avvolte in calzette corte.

Poche sono le donne che possono permettersi le costosissime calze di nylon, ormai introvabili, e questo costringe la maggior parte delle signore a ripiegare anche su calzature in sughero o legno.

Perfette e austere anche in spiaggia

Agli inizi del decennio nasce un nuovo modo di interpretare i costumi da bagno anni 40. Stiamo parlando del due pezzi che lascia intravedere solo pochi centimetri di pelle.

La parte superiore è composta da un bustino che si separa appena dai pantaloncini che coprono anche l’ombelico e scendono fino all’anca.

In Francia nel 1946 quando compare il primo bikini è subito scandalo. Un indumento rivoluzionario sì, ma adatto solo alle ragazze smaliziate e audaci che amano sentirsi ammirate nel loro capo di ridottissime dimensioni.

Saranno necessari diversi anni per accettare come normale un corpo scoperto che si gode il sole in riva al mare. Per ora la parola d’ordine è una sola: austerità.

Il modello più gettonato: il costume intero

Se le donne dell’epoca non disdegnano i primi prototipi di bikini, il costume intero resta comunque un capo intramontabile e scelto dalle signore.

In particolare, i costumi da bagno anni 40 nella loro versione intera sono realizzati in lastex e nylon (già diffusi negli anni 30) che vengono utilizzati per creare delle fasciature elastiche all’altezza dello stomaco.

Il seno viene valorizzato mediante delle coppe preformate del bustino che donano più armonia e risaltano la figura. La lunghezza di questo indumento per il mare ricorda tanto un vestitino attillato e spesso, da sopra il pantaloncino, scende una gonnellina svasata.

I colori si vivacizzano e diventano più intensi, così come è sempre più diffuso l’utilizzo di stampe come pois, righe, disegni tropicali e grandi fiori e foglie.

Si prediligono colori sgargianti, come il celeste e il giallo o anche il rosa con inserti bianchi che nel complesso dà un tocco chic.

La durezza della guerra non ferma la fantasia delle donne: dalla loro ingegnosa creatività nascono costumi con bottoni, laccetti, frappe di cotone o sangallo.

La tanto desiderata audacia di quei tempi porta a eliminare le spalline, lasciando la schiena totalmente scoperta.

Un segno di libertà che culminerà con la nascita del primo, chiacchieratissimo, bikini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *