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la moda mare negli anni 70

L’epoca delle frange e dei fiori: i costumi da bagno anni 70

Negli scorsi anni c’è stato un ritorno glorioso dei bellissimi modelli dei costumi da bagno anni 70.

Il periodo di cui parleremo oggi è quello che ha visto l’avvento dei figli dei fiori, delle coroncine intrecciate poste a decorazione dei capelli, dei pantaloni a zampa e dei furgoncini della Volkswagen.

Un decennio che ha definito principi di libertà, espressione, trasgressione e lotte politiche e che ha posto le basi di correnti creative che hanno rivoluzionato diverse forme d’arte.

Nascono i computer e la tecnologia fa passi da gigante. A livello sociopolitico accadono cose incredibili, come il golpe di Pinochet del 1973 che in Cile provocò la caduta del politico Salvador Allende, portando decenni di dittatura e repressione.

I numerosi cambiamenti che avvengono in quel periodo si rispecchiano anche nell’abbigliamento e nel modo di fare dei giovani di quegli anni.

I vestiti si riempiono di colori e stampe, fiori enormi e disegni geometrici. I pantaloni hanno la vita alta e l’estremità a zampa di elefante, mentre la minigonna disegnata nel 1963 dalla stilista britannica Mary Quant, nel 1973 registra un boom di acquisti.

Si apre la strada agli shorts attillatissimi, spesso fatti di jeans.

E poi occhiali da sole grandi, con montature spesse, abbinati a bandane e foulard portati tra i capelli, mentre le scarpe col tacco tamburato diventano l’accessorio preferito da indossare sotto un’ampia gonna lunga. Magari durante una sfilata per i diritti civili.

Il 1975 e l’invenzione del tanga

Galeotta fu una foto della supermodella statunitense Christie Brinkley che sulla rivista Sport Illustrated indossava un indumento mai visto prima: il tanga.

Da allora il settore dei costumi da bagno anni 70 ha visto succedersi una serie di cambiamenti importanti.

La moda risente anche di alcuni influssi della lontana India, e propone caftani etnici e multicolor.

Nel caso dei bikini, i costumi vanno via via rimpicciolendosi. Complice una rinnovata scoperta della libertà di espressione femminile, le donne sempre più emancipate mostrano con fierezza i loro corpi senza temere alcun giudizio.

I top dei costumi sono ricamati in stile crochet ed è immancabile un lungo foulard tra i capelli. Al collo si portano numerosi monili in legno arricchiti con conchiglie, piume, pietre, perline indiane e cuoio che riflettono quell’affascinante mix di culture esotiche diverse e lontane, eppure interessanti e pregne di fascino.

Scollature profonde e slip a vita bassa

Se dieci anni dopo, negli anni 80, gli slip dei costumi da bagno diventeranno molto sgambati, in questi anni la moda propone un bra a triangolo stretto abbinato a un comodo slip a vita bassa.

Nel panorama dei costumi da bagno anni 70 si affacciano anche quelli interi, che probabilmente superano il bikini. È sul finire degli anni 70 che l’attrice Farrah Fawcett (una delle Charlie’s Angels, per intenderci) indossa più volte dei costumi da bagno interi con scollatura e taglio alto sulle gambe.

Il bikini era perfetto anche abbinato a una gonna per una serata a ritmo di disco music sotto la famosissima mirror ball, o sotto il palco di Woodstock, il famoso festival di musica che ha fatto la storia.


	

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