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costumi da bagno anni 80 vintage

Strizzatissimi e sgambati: la storia dei costumi da bagno anni 80

L’imperativo dei costumi da bagno di quarant’anni fa era una solo: striminzito. Parliamo dei favolosi anni ‘80, un’epoca che molti ricorderanno come i tempi dell’edonismo sociale e politico.

Chi ha vissuto l’adolescenza in quegli anni non potrà mai dimenticare la musica, il cinema, gli abiti, i VHS e i capelli cotonati quasi a formare una criniera un po’ rock e molto glamour.

La moda mare di quegli anni non fa eccezione. I costumi da bagno anni 80 si caratterizzano per il fatto di essere molto, decisamente, audaci.

I costumi interi sono sgambatissimi e i bikini davvero piccoli. È terminata l’epoca del tessuto che abbonda sul corpo delle donne, anzi gli slip di quarant’anni fa con il loro spacco inguinale vertiginoso, lasciano le gambe scoperte, allungandole ancora di più.

Il seno è avvolto in triangoli minuscoli, tecnica pensata per mettere in evidenza ancora di più le forme.

Insomma, gli anni ‘80 sono belli e indimenticabili proprio perché sono stati gli anni dell’audacia e dei sogni impossibili, con un pizzico di esibizionismo.

Jane Fonda, uno dei simboli degli anni ‘80

È impossibile trattenere un’espressione di meraviglia e profonda ammirazione quando in televisione passano le immagini di Jane Fonda, che a 81 anni fa invidia a moltissime donne e ragazze di decenni più giovani. Per lei l’età sembra essere solo un numero e a ogni apparizione pubblica è sempre più raggiante e splendida.

La tendenza dei costumi da bagno anni 80 è anche merito suo.

Vi ricordate le videocassette in cui faceva lezioni di ginnastica aerobica? Le sue gambe lunghe e toniche erano meravigliose e i suoi videotape superarono di 200mila unità le vendite di un film come Star Trek II, diventando il VHS più venduto della storia.

L’anno di cui parliamo è il 1982 e Jane Fonda insegna, con indosso una aderentissima tutina in spandex, a fare aerobica nel proprio salotto di casa.

Le donne, e anche gli uomini, influenzati da una sorta di culto del corpo non vedono l’ora di mostrarlo in spiaggia.

Sono gli anni dell’ascesa del bodybuilding, dei primi interventi di chirurgia estetica e dei fisici tonici e scolpiti.

Sono banditi i costumi da bagno che coprono e nascondono il corpo. Le spiagge e le strade sono i luoghi perfetti per mostrare fisici mozzafiato e indumenti che lasciano poco spazio all’immaginazione.

Colori fluo e scollature profonde: i bikini e i costumi interi dell’epoca

Vediamo nel dettaglio come sono fatti i costumi da bagno anni ‘80 e perché li si riconosce a prima vista.

I bikini sono molto corti ai lati, e il pezzo superiore è a triangolo. Anche i colori della maggior parte dei costumi da bagno di quegli anni sono molto vivaci e accessi. Via libera quindi al rosso fuoco e al giallo fluo su costumi in tinta unita.

Non mancano le fantasie: geometriche, tribali ed eccentriche sono solo alcuni dei disegni presenti sui tessuti beachwear. Diffusissime anche cinture, pizzi o ricami.

La parola minimalismo sembra non esistere e la spiaggia è il posto preferito dove si dettano le regole della moda.

Pamela Anderson e il suo bikini rosso in Baywatch hanno fatto la storia dei costumi da bagno anni 80.

Quando viene trasmessa la prima puntata della famosa serie televisiva americana è il 1989. Le attrici dello sceneggiato sono un emblema di quegli anni e il loro abbigliamento lo dimostra.

Per quanto riguarda lo stile di quelli interi, una delle caratteristiche principali era la sgambatura mozzafiato. Anche le scollature erano profonde e mettevano in risalto il decollété delle donne.

C’è poco da fare: è stata un’epoca che con i suoi eccessi e il suo esibizionismo diventa una delle più belle in assoluto.

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